Freetown è una città fatta di muri potenzialmente infiniti; ogni utente registrato può entrare in città con la propria creazione e costruire un pezzo del muro più lungo del mondo.
In concreto registrandosi al sito, viene creata una cartella personale che raccoglie le proprie opere inserite. Ogni nuova immagine crea una nuova porzione di muro, contribuendo così alla sua crescita.
Freetown offre la possibilità di una passeggiata virtuale lungo un muro dove le opere non sono dettagli secondari del contesto ma l’essenza stessa. Questa città è la nuova Utopia, dove specialisti e non potranno stare gli uni accanto agli altri, colorando la città e abbattendo il distacco personale, le differenze sociali, il silenzio umano delle nostre rumorosissime strade. Il progetto di Freetown è un tentativo di riappropriarsi di uno spazio che nella nostra cerchia urbana, nel nostro vissuto, sentiamo di non avere a disposizione.
info@freetown.it
Freetown nasce da un progetto dell'associazione MUNUS con l'aiuto di Eccenorma.
Un ringaziamento particolare a Marco Cadioli.
English
Freetown walls cover a space potentially infinite; every registered user can
enter the city with his own creation and build a piece of the longest wall
in the world.
In fact, registering to the site, a personal folder is created for every
user containing the uploaded works.
Every new work creates a new portion of the wall, contribuing to its
expansion.
Freetown offers the possibility of a virtual walk along a wall where the
works are not secondary details of the context but the essence itself. This
city is the new Utopy, where art professionists and amateurs are able to
expose together, coloring the city, demolishing personal detachment, social
inequalities, and the human indifference of our noisy roads. The Freetown
project is an attempt to regain the property of a space in our urban
community, that we no longer feel is available to us.
Per informazioni:
info@freetown.it